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Cerebrolesione acquisita

Trauma cranico e sindrome post-commotiva

L'HBOT per la sindrome post-commotiva persistente dopo un trauma cranico lieve è genuinamente controversa. Due studi randomizzati di un unico gruppo di ricerca hanno riportato miglioramenti cognitivi e della qualità della vita, mentre uno studio indipendente controllato con sham in personale militare non ha rilevato benefici rispetto allo sham. Gli esperti non concordano sul fatto che gli sham ad aria pressurizzata siano davvero inattivi. Sperimentale; non approvata dalla FDA.

Livello di evidenza B Evidenze emergenti (controverse)

Sintesi delle evidenze

Dopo un trauma cranico lieve (commozione cerebrale), una minoranza di pazienti sviluppa una sindrome post-commotiva persistente — cefalea, rallentamento del pensiero, disturbi della memoria e dell'attenzione e alterazioni dell'umore che possono durare anni. L'HBOT in questa fase cronica è una delle questioni più controverse della medicina iperbarica, e gli studi puntano in direzioni diverse.

A favore: uno studio randomizzato crossover su 56 adulti a 1–5 anni da un trauma cranico lieve (40 sedute di 60 minuti, ossigeno al 100% a 1,5 ATA) ha riportato miglioramenti significativi della funzione cognitiva e della qualità della vita dopo l'HBOT ma non durante un periodo di controllo senza trattamento, con la SPECT che mostrava un aumento dell'attività cerebrale (Boussi-Gross 2013); e uno studio in doppio cieco controllato con sham su 25 bambini di 8–15 anni con sindrome post-commotiva persistente (60 sedute di 60 minuti a 1,5 ATA, rispetto a uno sham a pressione quasi ambiente) ha riportato miglioramenti della funzione cognitiva e comportamentale, dei sintomi e della qualità della vita, con cambiamenti microstrutturali alla risonanza magnetica, sebbene il reclutamento sia stato interrotto prima di raggiungere la dimensione campionaria prevista (Hadanny 2022).

Contro: uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con sham su 60 marines in servizio attivo con sintomi post-commotivi persistenti da 3–36 mesi (40 sedute di 60 minuti) non ha rilevato alcun beneficio immediato di esposizioni all'ossigeno equivalenti a 1,5 o 2,0 ATA rispetto a una miscela di gas sham equivalente alla respirazione di aria ambiente, concludendo che i risultati non supportano l'HBOT per i deficit cognitivi, dell'equilibrio o della motricità fine (Walker 2014).

L'interpretazione dipende dai bracci di controllo. Una revisione sostiene che i controlli ad aria pressurizzata (21% di ossigeno sopra 1,0 ATA, tipicamente 1,2–1,3 ATA) siano essi stessi terapeuticamente attivi, per cui gli studi che li utilizzano vanno letti piuttosto come confronti di dose, e classifica le evidenze come di livello B (Figueroa & Wright 2016); una valutazione critica ribatte che per tali esposizioni a bassa pressione non è stato dimostrato alcun meccanismo e che un effetto apparente in entrambi i bracci riflette più probabilmente un effetto di partecipazione (Bennett 2018).

Entrambi gli studi positivi provengono da un unico gruppo di ricerca israeliano (Assaf Harofeh, oggi Shamir Medical Center), e diversi autori dello studio del 2022 dichiarano conflitti di interesse commerciali. I protocolli studiati — non una raccomandazione clinica — prevedevano 40–60 sedute quotidiane di 60 minuti, ossigeno al 100% a 1,5 ATA, cinque giorni alla settimana. L'HBOT per il trauma cranico e la sindrome post-commotiva rimane sperimentale e non è approvata dalla FDA.

Protocollo di trattamento

Protocollo

Pressione

1.5 ATA

Durata

60 min

Sedute

40 – 60

Frequenza

Una volta al giorno, 5×/settimana

Base di evidenza: Boussi-Gross et al., 2013; Hadanny et al., 2022 (RCT)

Riferimenti:

Riferimenti completi nella pagina della bibliografia.

Ultimo aggiornamento: